‘I PURI DI CUORE’

IL TEMA DELLA COSCIENZA DEL BAMBINO DI FRONTE ALLA SFIDA FORMATIVA

‘Beati i puri di cuore, perché vedono Dio’. Cos’è la purezza del cuore? Il mondo assume un senso solo perché alcuni sanno coglierne e comunicarne la trasparenza (mundus: pulito e quindi trasparente, percepibile)? Saranno gli insignificanti per questa storia, coloro che la salveranno, poiché vedono la bellezza? E i bambini come stanno in tutto questo? All’inizio di questo percorso, di ricerca e formazione, sta in modo nitido la convinzione radicale che il bambino della scuola di infanzia e della primaria sia ‘capax dei’. La sua coscienza vive l’esperienza originaria di una bontà e bellezza percepita, come patrimonio fondamentale, come possibilità concreta, come soffio che genera vita. Nel tempo si aggiungeranno tutti i significati che come adulti attribuiamo alla Soprannatura.  Pur sapendo che il termine ‘puri di cuore’ ha una sua storia nella tradizione ebraico cristiana, l’abbiamo pensato come punto di vista sul bambino, che va esplorato e reso presente alla nostra azione pedagogica. Come enti formatori costituiamo soggetti diversi: la FISM con il proprio progetto di ispirazione cristiana, l’Ufficio Famiglia Diocesano con l’attenzione costante rivolta alla custodia dell’ambito genitoriale, l’Ufficio catechistico con l’esigenza di formare gli idr specialisti e gli insegnanti su posto comune che insegnano religione cattolica nella scuola pubblica. Ma ci è sembrato affascinante raccogliere la sfida, che emerge dal titolo del corso. Così è nata questa fruttuosa collaborazione e l’idea di un percorso, che va dalla tradizione biblica, fino all’applicazione nell’ambito pedagogico, attraverso i passi e i passaggi della coscienza e delle simboliche che la rappresentano nell’arte e nella comunicazione.

Si partirà dalla Patristica, con don Andrea Zerbini, direttore dell’ISSR diocesano, che ci aiuterà a comprendere come la chiesa degli esordi ha recepito il senso di questa beatitudine. Cosa ne hanno scritto i Padri, la cui teologia era ricchissima di aspetti simbolici, rivolti proprio a coloro che percorrevano la ‘via semplice’ del cristianesimo, unica proposta che si presentava al mondo come capace di redimerlo, con il sacrificio di sé, fino all’offerta della vita stessa per amore.

La biblista Annalisa Guida ci inoltrerà nella ‘lettura infinita’ della Sacra Scrittura. Da quale mondo l’evangelista Matteo mutua il termine ‘puri di cuore’? Come lo utilizza nel suo vangelo? Quale pienezza offre a queste parole la cristologia dei sinottici? Quale promessa viene in esse realizzata, attraverso Cristo?

A questo punto nella progettazione del corso l’attenzione si è rivolta al soggetto. Spesso la teologia del passato ha avuto il torto di dimenticarsi del soggetto. Quella del presente a volte lo dimezza e lo chiude in se stesso con esiti drammatici. Il nostro soggetto è il bambino. Il bambino che dona vita alle nostre aule, che è il centro di ogni nostro interesse, la ragione stessa di una professione. Come vede il mondo un bambino? Quali sono i punti di emersione della sua coscienza? Il Trascendente trova spazio nel suo mondo interiore? Come incide tutto questo nelle relazioni, nelle emozioni, nelle rappresentazioni? La scienza vive della sana curiosità degli uomini, ma questa ricerca ha sempre bisogno di qualcuno che ci indichi i passi iniziali del cammino. Lo farà per noi Luca Valerio Fabj, psicoterapeuta.

Avanzando nella proposta, si giunge al mondo della simbologia antica e moderna. I ‘puri di cuore’ sono arrivati fino a noi, attraverso una serie di proposte culturali, che ne hanno mediato il significato. La simbolica cristiana è un mondo straordinario e per certi versi inesplorato. Un tesoro di cose vecchie e nuove dal quale lo scriba sapiente sa trarre fuori il meglio. Marcello Panzanini, storico simbolista aprirà le porte di questo mondo, che deve essere sempre più partecipato nell’ambito della formazione cristiana. Ma anche l’oggi ha le sue espressioni ed interpretazioni. Si tratta di ambiti di proposta forse più veloci, non per questo meno efficaci: il cinema è certamente una delle zattere comunicative, dove si trasportano i messaggi  e i simboli del mondo moderno. Mons. Massimo Manservigi è un esperto di questo mondo dallo straordinario interesse, e sarà la nostra guida per saperne un po’ di più.

Il percorso si chiude con la presenza di un pedagogista, Pierpaolo Triani. Pierpaolo ci indicherà i punti centrali da tenere ben saldi, in vista di una proposta educativa, che tenga conto del mondo delle emozioni e delle relazioni del bambino. Oggi va di moda parlare dello ‘starting strong’, del ‘partire forte’ in ordine alla formazione dei soggetti. Ma probabilmente bisogna liberare la pedagogia dell’infanzia da un’idea di ‘fretta funzionale’, in vista di risorse umane adeguate al sistema. E se ‘partire forte’ fosse solo un problema di accompagnamento, custodia, valorizzazione per quella luce interiore che non toglie il caos del mondo, ma che nella dimensione dell’umano gli offre una chance?

Ogni incontro si concluderà con un’esperienza di coinvolgimento dei formatori nel contesto di laboratori o focus group.  Da parte nostra un piccolo guadagno lo abbiamo già avuto: nel pensare insieme a come poter comunicare le nostre idee si è concretizzata una forma di approfondimento e di rinnovata consapevolezza. Infine ci auguriamo che, in una visione intelligente ed equilibrata di sistema scolastico integrato, dove ogni identità culturale ed esperienza formativa viene doverosamente valorizzata, questo progetto possa costituire un umile contributo, un sorriso, in un tempo di ‘passioni tristi’ per il mondo della scuola.

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Il perdono: cammino di riconciliazione nelle relazioni familiari

Il gruppo “Acqua dalla Roccia” insieme al Laboratorio delle famiglie ferite della Commissione Diocesana della Famiglia propongono tre incontri per riflettere sul cammino personale e familiare del perdono e della riconciliazione presso il Monastero del Corpus Domini:

il primo sull’esperienza del perdono nella coppia (il 14 gennaio alle 16,30) con i coniugi Bulferi e don Maurizio del Bue di Retrouvaille (guarda il video);

il secondo (l’11 febbraio ore 16,30) con la prof.ssa Anna Bertoni psicologa del Centro di Ateneo di Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università cattolica di Milano sugli effetti della separazione dei genitori sui figli (focalizzando il tema su percorsi pastorali proponibili di sostegno per i bambini /ragazzi delle coppie ferite) (guarda il video);

l’ultimo con la biblista Suor Benedetta Rossi (il 20 maggio alle 16) sul senso del perdono come relazione verso se stessi, Dio e verso i fratelli.

Accanto a questi momenti formativi aperti a tutta la diocesi si aggiungono momenti di preghiera (11 Marzo, 1 aprile, 13 maggio alle 18.30) offerti a separati, divorziati e risposati, secondo quanto sperimentato in questi ultimi anni di cammino in collaborazione con la comunità delle clarisse del monastero del Corpus Domini della città sede di tutti gli incontri.

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